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IL MARTELLO UMANO

Quante volte abbiamo detto a chi gestiva i nostri risparmi la frase “Mi raccomando roba tranquilla, non voglio rischiare troppo, mi basta guadagnare poco. L’importante è non rimetterci” ?
Il riassunto di questa frase è che ognuno di noi chiede costantemente la protezione del proprio capitale.
Proteggerlo da quello che potrebbe andarlo a ridurre.

Lo facciamo perché abbiamo sentito parlare di Ilaria che ha perso tutto con le obbligazioni di quello stato sud americano andato poi in default, oppure perché Paolo aveva comprato le azioni di quella azienda che poi è fallita.
Siamo estremamente concentrati sui rischi che può generare il mercato, perché tante volte abbiamo sentito racconti del genere.
Nel tempo abbiamo sviluppato un sensibilità particolare sul tema.
Ci sta, è comprensibile.

Il “martello finanziario” può infrangere le mura del nostro patrimonio.
Può un consulente parare quel colpo?
Certo, ci sono giusti comportamenti che permettono tale difesa.
Di certo non si basano sull’investimento in un solo titolo o su interpretazioni personali del mercato della serie “Secondo me farà così”.

Ma esiste solo quel martello?
Ti chiedo: quello è l’unico elemento che può andare a toccare negativamente il tuo patrimonio?

Quando noi pensiamo al nostro patrimonio, immaginiamo una determinata cifra in euro.
Nella nostra testa c’è un piccolo contabile che in maniera fredda e sistematica tiene il conto con il pallottoliere dei più e dei meno dei nostri risparmi.
Attenzione però!
Il nostro patrimonio non è solo quello!

Il patrimonio è anche la nostra vita, l’insieme di quello che siamo capaci di costruire nel tempo per noi e per i nostri cari, la nostra salute.

Noi tutti siamo molto bravi a comprendere i rischi dei mercati, ma quando si tratta di valutare i rischi legati alla nostra vita ecco che la nostra mente mette in atto varie tipologie di filtri:

  • “Se mai capiterà, vedremo”
  • “Non sono sensibile a questo tema”
  • “Al momento non è una priorità”
  • “A me non capiterà”

Quando pronunciamo queste frasi, faccio notare che noi siamo quelli che contemporaneamente dicono “Fammi investire ma che sia garantito mi raccomando!”.

Se ti dicessi che il tuo patrimonio ha perso il 30%, tu che faresti?
Con molta probabilità perderei la mia credibilità di professionista, perché penseresti che non sono stato in grado di gestire i tuoi risparmi.
Ma se ti dicessi che quella performance negativa non l’ha fatta il mercato?
Se ti dicessi che è stato un evento della tua vita?
Ecco che si rivela il “martello umano”.
Non sono i giusti comportamenti nei mercati a tutelarci da questo, quelli non c’entrano proprio niente.
Ci vogliono coperture assicurative adeguate per proteggerci da quel tipo di martello.
Se poi guardiamo certe statistiche ecco che i danni al patrimonio spesso superano più di quel 30% ipotizzato prima.
E allora che priorità vogliamo dare alla gestione di questi due martelli?
E’ essenziale per noi fare un cambio di mentalità su questi temi.

Ti voglio far ragionare su alcuni punti che a suo tempo ho affrontato personalmente.
A me piace correre, ogni volta che metto piede fuori casa per il mio allenamento sono tranquillo.
A me piace fare giardinaggio e coltivare l’orto, uso spesso attrezzi di vario tipo, tranquillamente.
Il reddito della mia famiglia dipende da me, sono tranquillo.
Secondo te perché sono tranquillo?
Al “martello umano” ci ho pensato più e più volte.
E se dovessi essere un Highlander…
Ben venga, ma il mio stato umano non mi preoccupa.

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